MA#museo


Ma museo pagina

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L’ideogramma giapponese tradotto con la parola MA è uno speciale tipo di sensibilità estetica esprimibile come uno spazio vuoto, un silenzio o un’immobilità tra due cose. 
MA#MUSEO lavora sulla condizione di separazione tra i corpi che rende autentico lo spazio di dialogo e riflette sui trasferimenti di stato della materia. La tecnologia e la costruzione artigianale si fondono con il linguaggio della scena, creando uno spazio di delicata intimità, in cui lo stare è la condizione essenziale di ascolto.
La danza dialoga con un’architettura di sculture mobili in fil di ferro e virtuali, proiezioni video e luce.
Il suono è raccolto dal vivo dal movimento degli oggetti e restituito sotto forma di live electronic.
La coreografia si sviluppa all’interno e all’esterno di due strutture cubiformi, una piena e l’altra vuota. 
La danza accarezza e include il pubblico. Si sospende il tempo portando il lavoro in una zona di limite con la performance.
 
 
ideazione, coreografia marta bichisao - cura della visione vincenzo schino - progetto e composizioni sonore federico ortica – con alessandro bedosti, marta bichisao – scenografia emiliano austeri, vincenzo schino – video paul harden e grazia genovese - tracce poetiche florinda fusco – organizzazione marco betti – produzione opera, crt milano/centro ricerche teatrali - con la collaborazione di indisciplinarte/terni festival, associazione demetra/centro di palmetta